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Testimonianza
Mi
chiamo Tonino
Montagnuolo, ho
quarantotto anni,
(grazie a Dio),
sposato da ventidue
anni con la mia
impareggiabile Enza,
moglie fedele e
paziente, ripiena di
ogni virtù. Dio ci
ha fatto dono di tre
figli, Letizia, Elia
e Ghedalia. Viviamo
a Potenza e tutti
noi siamo membri
della Chiesa
Cristiana Evangelica
“L’Opera Nuova”
curata dai pastori
Raffaele e Pina
Tammone.
La
prima volta che
sentii parlare di un
Gesù totalmente
diverso da quello
che mi avevano
insegnato da
bambino, fu
nell’ormai lontano
1984. Grazie ad
un’amica, vicina di
casa, conobbi
Antonio, il quale in
quel tempo, curava
la Chiesa del Pieno
Evangelo, qui a
Potenza. Questo caro
fratello, mi parlò
dello smisurato
amore che Dio aveva
nei miei riguardi e
della vita che Gesù
offrì, per rendermi
libero dalla
schiavitù del
peccato, per
riconciliarmi con
Dio e per donarmi la
vita eterna. Antonio
mi disse che non era
per niente
necessario mettersi
in preghiera davanti
ad immagini e
sculture varie, ma
bastava solo che mi
rivolgessi a Dio
Padre, pregandolo
nel nome di Gesù. In
1Timoteo 2:5
sta
scritto:
“Vi è
infatti un solo Dio,
ed anche un solo
mediatore tra Dio e
gli uomini: Cristo
Gesù.”
Non nascondo che fui
colto da grande
stupore e
incredulità, il
primo pensiero che
mi balenò nella
testa non fu certo
edificante. Infatti
pensai: “Figuriamoci
se questo Dio
misterioso, avrebbe
dato retta proprio a
me.” Nonostante ciò,
la sera, rincasando,
decisi di mettere in
pratica i consigli
ricevuti dal buon
Antonio. Non
indirizzai la mia
preghiera
direttamente a Dio,
poiché, senza
nessuna vera
ragione, avevo
timore di Lui, ma
ripiegai su Gesù che
sentivo più amico e
meno austero di Dio,
Suo Padre. Ero solo
nella mia cameretta,
non m’inginocchia,
ma poiché era notte
fonda, mi misi nel
letto e cominciai ad
aprire le mie
labbra. Chiesi al
Signor Gesù se tutto
ciò che mi aveva
esposto il carissimo
fratello, era vero e
mi spinsi anche
oltre, gli chiesi
che se Lui esisteva
davvero, avrebbe
potuto farmi
sperimentare
qualcosa
d’insolito.
Premetto che a quei
tempi , avevo 24
anni e sin dalla
nascita avevo
vissuto circondato
da santini, da
statuette e tra
tanti riti religiosi
che dopo
l’esperienza che
ebbi quella notte,
cominciarono a
crollare una per
una. Infatti quella
notte compresi ciò
che lessi tempo dopo
nella parola di Dio,
dove è scritto:
Il
mio popolo perisce
per
mancanza di
conoscenza. Osea 4:6
Ritorniamo a quella
lontana notte che
non dimenticherò
mai. Non feci
nemmeno in tempo a
bisbigliare la frase
nella quale chiedevo
a Gesù la realtà
della Sua esistenza,
che fui pervaso da
una sensazione mai
provata prima, il
mio intero essere fu
percorso da brividi
incessanti e ricordo
quel calore, sì,
quel calore che mi
avvolse dalla testa
ai piedi, cercai
d’alzarmi a mezzo
busto ma non ci
riuscii. Dopo circa
tre ore, infatti
cominciava ad
albeggiare, i
brividi scomparvero
come per incanto, la
sensazione di caldo
mi lasciò e al loro
posto, sentii dentro
di me una sensazione
di pace profonda che
in 24 anni non avevo
mai sperimentato e
non credevo fosse
mai esistita una
simile cosa. Non
essendo una persona
che ancor’oggi si
lascia affascinare o
condizionare
facilmente, capii
che quella notte,
ero stato reso
partecipe di
qualcosa che andava
ben oltre le facoltà
umane. Appena in
piedi, confessai con
le mie labbra che
Gesù era diventato
il Signore e
Salvatore della mia
vita. Oramai il sole
era alto e mi recai
al lavoro con non
poche
preoccupazioni,
giacché non avevo
per niente dormito.
Ma il buon Dio
benedì quella
giornata oltre ogni
mia aspettativa. A
distanza di poco
tempo, in obbedienza
alla parola di Dio,
Marco
16:16
chi ha creduto ed è
stato battezzato,
sarà salvato; ma chi
non ha creduto, sarà
condannato.
scesi
nelle acque
battesimali (in
totale immersione) e
divenni parte del
Corpo di Cristo che
è la Sua Chiesa.
Nella mia vita,
tante persone mi
sono state vicino,
in particolare i
miei suoceri,
(attuali pastori
della chiesa), tutta
la grande e
meravigliosa
famiglia di mia
moglie e tante altre
persone, in
particolare un
fratello con il
quale abbiamo
condiviso tante ore
insieme, parlando di
Dio e aiutandomi a
comprendere fatti ed
eventi che non mi
erano chiari. Oggi
mi rendo conto che
Dio sta lavorando
ancora in tante aree
della mia vita,
riconosco di non
avere proprio un
buon carattere,
anzi, ma ho la
certezza che Dio mi
ama così come sono e
che un giorno
diverrò ciò che Lui
ha stabilito per me.
Ringrazio il buon
Dio per i nostri
figli che sin dalla
nascita abbiamo
consacrato a Lui,
quando io sono
mancante, sia loro
sia mia moglie e le
persone di cui ho
parlato sopra,
sopperiscono alle
mie lacune e tappano
le mie falle con
tutto l’amore che
Dia ha riposto nei
loro cuori. Concludo
questa mia
testimonianza
affermando che Gesù
è il faro nella mia
vita, Mi guida, non
permette che mi
schianti tra gli
scogli di questo
mondo, Mi rialza
quando cado, Mi
sostiene quando
vacillo, ma la cosa
più grande è che
ogni giorno Mi
conferma che sono
Suo e che sono
prezioso per Lui. Ai
lettori dico che non
vi è gioia, non vi è
pace, non vi è
salute, serenità,
sicurezza, se non in
Gesù. Per ciò che mi
riguarda, ho la
certezza che Egli
porterà a compimento
il Suo meraviglioso
piano per la mia
vita, per i miei
cari e per la Sua
chiesa, della quale
facciamo parte. Un
versetto che amo
tanto è il seguente:
Romani 1:16 Infatti
io non mi vergogno
dell'evangelo di
Cristo, perché esso
è la potenza di Dio
per la salvezza, di
chiunque crede.
Dio
vi benedica! Tonino.
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